Lo scrive Luca Ricolfi, non Vittorio Feltri. Lo pubblica La Stampa, e non il Giornale.
E, al di lá di conti, statistiche e pallottolieri, lo stesso Ricolfi aggiunge:
“Naturalmente può darsi benissimo che il consenso alla destra sia in declino, e che le prossime elezioni le vinca la sinistra, specie se si dovesse votare fra quattro anni e nel frattempo il governo non fosse riuscito a combinare granché, o Berlusconi - travolto dai suoi scandali e dai suoi guai giudiziari - fosse stato costretto a un’uscita di scena poco onorevole. E tuttavia per vedere nei risultati di questa tornata amministrativa i segni del declino del centrodestra mi pare ci voglia una fantasia decisamente fervida. Se fossi un dirigente del Pd, rifletterei semmai su questa circostanza: la disfatta per 32 a zero che il centrosinistra ha subito in questa tornata amministrativa non si è consumata in un momento politicamente felice per il centrodestra, bensì in un momento di difficoltà e debolezza”.
Che ci piaccia o no, il centrodestra non ha stravinto, ma ha piú semplicemente vinto. Il tutto sufficiente per guidare tante amministrazioni locali.
CADE UN MITO
D´ora in poi nulla sará come prima nel mondo della cosiddetta boulevard presse. Oggi la Bild Zeitung pubblica in prima pagina la foto di Alexander, il primo Bild Boy. Aitanti ragazzi in boxer e muscoli scolpiti si alterneranno ora alle giá ben note sexy Bild Girl, una tradizione per il popolare quotidiano tedesco.
La Bild Zeitung cerca anche modelli (e modelle): chi vedrá la propria foto in pagina riceverá 500 euro quale compenso.
Se servisse un disciplinare Doc o Docg a tutelare un prodotto tipico da contraffazioni e truffe varie, non esisterebbe da anni il Parmesan Käse di tedesca fattura, oppure la mozzarella argentina. Ora, a Treviso e dintorni, tutti gioiscono per il riconoscimento delle nuove denominazioni di origine controllata relative al vino famoso (e per questo taroccato) in tutto il monodo.
Non cantate vittoria. I consumatori americani, francesi e tedeschi manco sanno dov´è Valdobbiadene e Conegliano, credete sappiano riconoscere la differenza tra un Doc e un Tarok?
E poi, il ministro trevigiano Luca Zaia, vincitore di questo “ovvio” riconoscimento, non è lo stesso che tre anni fa applaudí al prosecco in lattina, mettendosi contro i medesimi viticoltori che oggi lo sostengono e osannano?