Se servisse un disciplinare Doc o Docg a tutelare un prodotto tipico da contraffazioni e truffe varie, non esisterebbe da anni il Parmesan Käse di tedesca fattura, oppure la mozzarella argentina. Ora, a Treviso e dintorni, tutti gioiscono per il riconoscimento delle nuove denominazioni di origine controllata relative al vino famoso (e per questo taroccato) in tutto il monodo.
Non cantate vittoria. I consumatori americani, francesi e tedeschi manco sanno dov´è Valdobbiadene e Conegliano, credete sappiano riconoscere la differenza tra un Doc e un Tarok?
E poi, il ministro trevigiano Luca Zaia, vincitore di questo “ovvio” riconoscimento, non è lo stesso che tre anni fa applaudí al prosecco in lattina, mettendosi contro i medesimi viticoltori che oggi lo sostengono e osannano?
Tranquilli, stanno soltanto organizzando il remake di Blues Brothers.