Sfiancato dall´ennesimo disservizio del mio collegamento wi-fi, mi sono nuovamente appellato alla Deutsche Telekom. In preda ad una crisi di nervi ho deciso di cambiare gestore. Giusto mezz´ora dopo squilla il telefono, e rispondo al Kundendienst (servizio clienti) della Telekom tedesca:
D.T.: “Mi hanno segnalato la sua richiesta di assistenza. Come posso aiutarla?”.
Io: “La ringrazio, ma ho giá risolto il problema”.
D.T.: “Ah, e come?”
Io: “Semplicemente dando disdetta alla Telekom e scegliendo un altro gestore”.
D.T.: “Ah, va bene. Buona giornata”, senza alcun tentativo di capire la delusione di un cliente.
Se mai un giorno sentiró parlare di crisi alla Deutsche Telekom o di presunti tagli al personale dovuti alla carenza di clienti, non mi metteró a piangere.
Nella giornata dei numeri elettorali questi sono i miei invidiabili risultati: 144 di colesterolo e 76 di glicemia.
Per me oggi é un giorno come un altro, domani pure e cosí per quelli a venire. In ogni caso cerchiamo di essere ottimisti. Almeno ci proviamo.
In Germania (negli altri Paesi non lo so, magari fatemelo sapere, sandrinoblog [at] hotmail.it), nei bistro e ristoranti sono soliti servirti l´insalata giá condita con olio, aceto, sale e pepe. Pure molti ristoratori italiani si sono piegati a questo atto di violenza culinaria. In certe cucine ho addirittura visto bottiglioni vuoti di Chianti o Lambrusco (quelli da un litro e mezzo, i magnum, tanto per intenderci), giá riempiti con questa tremenda miscela da pseudo condimento.
E se a qualcuno l´aceto proprio non gli va giú? O se ne vuole giusto una lacrima, accentuata invece da una maggiore dose di sale o pepe? Per favore, lasciateci almeno un po´ di fantasia e gusto personale nel momento in cui ci gustiamo un´insalata.
P.S. E invece di spacciare per balsamico un aceto che poco o nulla ha a che spartire con il pregiato nettare di Modena, gustiamoci con onore un normale aceto di vino. Meglio di basso lignaggio, ma puro, che una patacca blasonata, no?