Che Paese è quello dove i principali telegiornali aprono le proprie edizioni con notizie riguardanti stupri, oppure orribili fatti di cronaca nera? Che Paese è quello dove politici di ogni appartenenza rincorrono disgrazie personali, oppure diffusi disagi sociali, per alimentare dibattiti, liti, dichiarazioni, promesse, illazioni, insulti - insomma - il proprio tornaconto elettorale?
È senza dubbio un Paese dal fiato corto, affetto da asma bronchiale cronica. Un Paese dove tutti, politici, imprenditori, forze sociali, non riescono a sviluppare azioni e politiche in grado di essere autonome e indipendenti dalla stretta attualitá, dall´incombenza di emergenze e stati di allarme. Un Paese dove Parlamento e Governo non riescono mai a prevenire, né tantomeno a curare i mali che viviamo quotidianamente. Solo pezze, trucchi, artefizi, ghirigori. All´asma bronchiale aggiungiamo quindi miopia.
Ma questo rimane pure il Paese dove si stimolano sempre piú i pruriti delle pance piú sviluppate, e dove rimangono inascoltati i bisogni di chi non ha piú neppure una cinghia da stringere. Quindi disturbi alimentari quali obesitá e inedia, con l´aggiunta di una conclamata sorditá.
È uno Stato terminale, il nostro.